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July 26 la fine di un anno intenso...ci sarà un pò dii tutto: un pò di oratorio, un pò di uni, un pò di bene e un pò di male.....tutto x dire che un anno è finito....
..."...
Anche quest’anno, dopo sette settimane intensissime, si è conclusa l’Estate Ragazzi. Un’esperienza che ha conivolto centinaia di ragazzi e un bellissimo gruppo di animatori, aiutoanimatori, istruttori sportivi e salesiani, che sono diventati una vera famiglia. Il tema di quest’anno, per chi ancora non lo sapesse, è San Paolo, o meglio, la ricerca delle lettere di San Paolo attraverso un emozionante viaggio del giovane Karibù. E lo slogan non lascia dubbi, non può destare dubbi: destate il cuore….svegliatelo, scuotetelo, perché l’estate è l’occasione per conoscere nuovi amici, per fare belle scoperte, per ritrovarsi, ma anche per scegliere di servire i più piccoli, per impegnare buona parte delle vacanze estive con i ragazzi che il Signore ci affida. E, come accade quasi sempre alla fine di queste esperienze forti, si è sfiniti dalla stanchezza e dalle mille attività, dalle domande dei ragazzi che sono sempre a tirarti per la maglietta e a chiedere “ora cosa facciamo??”, ma ciò che si riceve, umanamente parlando, è molto più di quanto si organizza, si programma, si inventa. L’impegno che un’animatore mette di fronte a quest’occasione, è piccola cosa rispetto alla soddisfazione di tanti incontri, di tanti sorrisi. Quei sorrisi, quella felicità che ci ricordano perché vale la pena continuare a far l’estate ragazzi, anche a vent’anni e più. Quelle motivazioni che sono più forti della stanchezza. Quel bene che si vuol dare perché, quando eravamo bambini, l’abbiamo a nostra volta ricevutro dai più grandi..." ..."...Lo scorso anno mi è stata fatta la proposta, attesa e desiderata, di fare il cammino da aspirante Salesiana Cooperatrice: anche in questo caso, e lo penso seriamente, il Signore ha chiamato al momento opportuno. Non solo perché quando una persona cresce ha bisogno di appartenere alla Chiesa. Soprattutto perché, in un periodo in cui come educatrice e animatrice mi sentivo allo sbando, il Signore mi ha provocata. Ha messo in gioco la mia libertà con l’ennesima domanda, con una proposta che risponde alla necessità che ho di qualcosa che mi corrisponda completamente. E quel qualcosa è il carisma salesiano, quel qualcosa è un oratorio senza confini, in missione sui banchi di università di oggi e sulla cattedra, speriamo, di domani. L’affezione a qualcuno che 150 anni fa ci ha detto che non ci avrebbe mai lasciati, che abbiamo una famiglia a cui tornare. La passione maturata con il tempo, la fatica e l’amore, per i più giovani, la voglia di guardarli come anche io sono stata guardata tempo fa. La voglia di ripetere loro quelle parole che corrispondono al cuore più di ogni altra. Con questi sentimenti nel cuore chiedo di entrare a far parte della Famiglia Salesiana come Salesiana Cooperatrice: un adulta impegnata con i giovani, per non dimenticare mai che educatori si è per sempre, anche quando non si ha più vent’anni..." ..."...Umanamente parlando,quanto più si ama tanto più uno ha bisogno di sacrificio per fondare ciò che ama...come una strana necessità di sacrificio perché emerga quel che viene “prima “ nel rapporto. E così il rapporto sta,diventa vero, sempre più vero e non va via più diventa eterno. E l’Eterno che entra nel rapporto,nel rapporto amato,lo rende segno,ma segno questa volta reale...Non è un sentimento mio,non si risolve in un sentimento mio,ma si risolve in una dedizione del mio io all’altro,al tu,in cui il tu diventa vero per il sacrificio che io devo continuamente compiere per affermare il Tu che sta dietro il tu,cioè il Tu di Cristo..." Comments (2)
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